La cura

Le malattie sessualmente trasmissibili devono essere trattate da un medico. Anche in presenza di leggeri disturbi è meglio rivolgersi al medico. Gli specialisti a cui rivolgersi sono i dermatologi, così come i ginecologi per donne e gli urologi per gli uomini. 

Molte persone si sentono in imbarazzo se vanno dal medico a causa di un’alterazione negli organi genitali. Per il medico invece questo tipo di infezioni non é niente di speciale, in quanto queste patologie non sono affatto rare. In complesso le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento. 

    Un trattamento tempestivo porta, nella maggior parte dei casi, alla guarigione. Il trattamento dovrebbe essere eseguito, dopo un esame accurato, da un medico.  L’automedicazione può prolungare l’infezione o persino comportare danni irreversibili.

Importante è, inoltre, che il trattamento venga  effettuato su entrambi i partner, altrimenti l’infezione può passare successivamente da uno all’altro (effetto ping-pong). Anche partner precedenti dovrebbero esseri informati, se i rapporti sessuali sono stati recenti. Lo stesso vale per persone che fanno sesso con più partner.

Per principio si dovrebbe informare i partner nel caso in cui si sia affetti da una malattia sessualmente trasmissibile o se si pensa di esserlo. Anche se affrontare il tema può essere spiacevole, farlo aiuta a evitare ulteriori contagi.

Chi ha il sospetto di avere un’infezione o chi ha delle complicazioni che lo indicano, deve assolutamente fare uso del preservativo durante i rapporti sessuali. Anche se può risultare difficile, in realtà la cosa migliore in tale situazione è rinunciare temporaneamente al sesso. 

    Ad esempio in Germania, secondo la vigente normativa sulla protezione contro le infezioni, c’é l’obbligo di comunicare la presenza di determinate patologie. Infezioni da HIV, Sifilide ed Epatite B devono essere comunicate al Robert-Koch-Institut di Berlino, osservatorio nazionale per le malattie e per la prevenzione.

Chi ha più partner o cambia frequentemente, oppure chi decide insieme al partner di avere rapporti sessuali senza preservativo, dovrebbe assolutamente fare un test dell’HIV. Questo è possibile rivolgendosi al medico, oppure anche, conservando l’anonimità, all’Unità Sanitaria Locale (ASL) (gratuitamente o comunque sborsando un’importo minimo). Con un test dell’HIV si controlla se nell’organismo sono presenti anticorpi dell’HI-Virus. In questo modo, se tali anticorpi non ci sono, si può escludere con certezza la presenza di un’infezione, a condizione però che siano trascorsi tre mesi dall’ultimo rapporto a rischio.