Nella giusta misura, luce e calore del sole sono salutari e ci trasmettono una sensazione di benessere. Il sole è quindi, in linea di principio, benefico per gli esseri umani.
Se però viene superata una determinata soglia limite, la quale varia da una persona all’altra, la cute può soffrire a causa dell’esposizione al sole.
Che cosa fanno esattamente i raggi solari con noi e con la nostra cute?
I raggi solari favoriscono la produzione di Vitamina D . Inoltre... |
I raggi-UV rendono possibile un passo essenziale della sintesi di Vitamina D nel nostro organismo.
Come sappiamo, la vitamina D è importante per la crescita delle ossa. Tuttavia, non è necessaria un’esposizione prolungata alle radiazioni solari per poter sintetizzare la quantità necessaria di vitamina D. 10 - 15 minuti al giorno di sole su viso, braccia e mani sono sufficienti – anche a cielo coperto.
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Il sole rende le persone più allegre. Inoltre... |
| La luce visibile e il calore del sole migliorano il nostro stato d’ animo, il nostro umore.
Oltre alle associazioni positive collegate a una giornata soleggiata, il sole è in grado di influenzare biochimicamente il nostro stato d’animo: nel cervello si liberano dei ‘messaggi chimici’ (come la serotonina), che ci fanno sentire euforici o rilassati. Non c’è da stupirsi che ogni inizio di primavera liberi innumerevoli persone dalla cosidetta "depressione invernale". L’esposizione controllata a lampade che emettono una luce molto intensa è addirittura utilizzata in psichiatria per la cura della depressione. |
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La radiazione da UV può essere applicata come terapia nella cura di diverse malattie della cute. Inoltre... |
Attraverso un’applicazione mirata si possono usare i raggi UV per trattare diverse malattie della cute (fototerapia).
In questo modo una dose appropriata di raggi UV può contribuire a migliorare o persino a far sparire per lungo tempo malattie come la dermatite atopica o certe forme di psoriasi, riducendo l’infiammazione della cute e alleggerendo la sensazione di prurito. La dose di raggi UV da somministrare dovrebbe però sempre essere prescritta da uno specialista dermatologo.
Neurodermite (detta anche eczema atopico o dermatite atopica)
La neurodermite è una particolare forma di eczema con forte componente ereditaria, nella quale si rivelano spesso come decisivi dei fattori scatenanti che non hanno invece nessun ruolo importante negli altri tipi di eczema.
La neurodermite spesso causa forte prurito ed è soggetta a manifestazioni alternanti, con peggiormente e miglioramenti che si susseguono irregolarmente. Il termine Neurodermite dice molto sull’origine del disturbo: neuron viene dal greco e significa "nervo", dermatite, anche dal greco, significa "infiammazione della cute". I nervi giocano in questo caso un doppio ruolo: da un lato la sensazione di prurito (esattamente come il dolore) viene trasmessa al nostro cervello tramite i nervi; dall’altro lato il sistema nervoso ha molto a che vedere con il nostro stato psichico: è dimostrato ad esempio che situazioni di stress possono scatenare o peggiorare gravemente un dermatite atopica.
Di neurodermite si può soffrire a ogni età. Tutte le zone della cute possono venir colpite. Alla base dell’infiammazione presente nella dermatite atopica non è vi è normalmente un’allergia o per lo meno non soltanto. Spesso vi concorrono altre cause. La sola osservazione delle modifiche sopravvenute nella cute spesso non è sufficiente per distinguere una neurodermite da altri eczemi (come ad es. eczemi da contatto allergico o eczemi da contatto subtossico-cumulativo).
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Grazie al sole ci si abbronza. Inoltre... |
All’esposizione con raggi UV, la nostra pelle, per proteggersi, reagisce con un ispessimento di tutta l'epidermide o del solo strato corneo, nonché con un’abbronzzatura.
Quest’ultima avviene tramite un’aumentata produzione dei pigmenti dell’organismo (melanina). In questo modo dovrebbe venire schermata l’energia UV già sulla superficie della nostra cute, per evitarle di penetrare più in profondità. L’abbronzatura è quindi un segnale d’allarme della cute. Pertanto non è tanto l’abbronzatura quanto la colorazione naturale della pelle a indicare che questa è in buona salute.
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I raggi UV possono provocare delle ustioni. Inoltre... |
| Un’eccessiva esposizione ai raggi del sole – sia naturale, sia dovuta a raggi UV artificiali – può diventare visibile già dopo poche ore.
Le scottature da sole vengono distinte secondo tre gradi, come le ustioni da fuoco:
1º Grado = Rossore doloroso, gonfiore
2º Grado = Formazione di vesciche
3º Grado = Distruzione ed esfoliazione dell’epidermide
La velocità con cui ci si ustiona al sole dipende, rispettivamente, dal fototipo, così come dalla durata dell’esposizione e dall’ intensità della radiazione solare. Da una ustione solare la cute si riprende solo in apparenza. Ogni ustione ha effetti così negativi sulla pelle, che l’organismo non è più in grado di riparare tutti i danni causati.
La conseguenza può essere un prematuro invecchiamento della pelle o persino la comparsa di un tumore maligno della cute. Tuttavia, chi si protegge in modo adeguato è in grado di evitare questo rischio.
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Per colpa dei raggi UV la nostra cute può invecchiare più in fretta. Inoltre... |
Abbronzarsi con frequenza accelera visibilmente l’invecchiamento della cute;
tali invecchiamento si manifesta innanzitutto con secchezza eccessiva (disidratazione provocata dai raggi UV). La pelle si secca e si squama. A lungo termine i raggi UV provocano una riduzione dell’elasticità della cute e la formazione di rughe e macchie pigmentate (macchie della vecchiaia).
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I raggi solari possono provocare dei tumori. Inoltre... |
La nostra cute "ricorda" ogni singola aggressione derivante dai raggi UV. Un’esposizione esagerata al sole può portare alla comparsa di tumori maligni o 'semimaligni'.
Semplificando molto, distinguiamo tumori 'chiari' detti tipo 'non melanoma' della cute (carcinomi basocellulari e carcinomi spinocellulari) da tumori di regola più scuri (melanoma).
| Il tumori di tipo 'non melanoma' si manifestano soprattutto nelle persone anziane e, riconosciuti in tempo, ha ottime probabilità di cura con successiva guarigione completa, perchè di regola non si propagano in altri organi del corpo. |
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| Il melanoma, invece, può invece, che può colpire facilmente anche persone giovani, è più aggressivo e più difficile da trattare, anche perchè si diffonde facilmente nel corpo. |
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Il sole non è l’unico responsabile dei tumori cutanei, ma certamente una corretta protezione dal sole può ridurre molto il rischio di contrarre un tumore cutaneo. Per saperne di più andare a Godere del sole in maniera sana
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La cute può reagire con ipersensibilità ai raggi UV. Inoltre... |
A volte la cute reagisce ai raggi UV in modo estremamente sensibile, manifestando sintomi spiacevoli, come ad esempio rossori, vescicole o pustole, collegati a forte bruciore e prurito.
Questo succede, ad esempio, quando la cute non è abituata a un’esposizione più intensa alla luce del sole ("cosiddetta allergia al sole"). Nella cosidetta acne di Majorca la cute reagisce alla combinazione di raggi UV con grassi o conemulgatori, contenuti nelle creme solari. Si manifestano cambiamenti nella cute simili all’acne, come le pustole. Anche alcuni medicamenti, cosmetici o piante, interagendo con i raggi UV, possono portare a sgradevoli mutamenti della nostra pelle.
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In generale è necessaria la radiazione UV, però troppa può arrecare danni – a volte perfino irreversibili - alle persone. Di norma ogni persona dovrebbe confrontarsi con il tema delle radiazioni UV e delle loro conseguenze. La sensibilità con cui si reagisce all’esposizione solare è individuale. Questo dipende da ciascun tipo di cute, ossia dalla personale pigmentazione.
Il fatto di avere una carnagione chiara oppure scura è determinato dal nostro bagaglio genetico, quindi da fattori ereditari.
Persone con una carnagione pallida o lentigginosa, capelli chiari o rossi e occhi azzurri si ustionano più facilmente e spesso non si abbronzano affatto. I tipi con carnagione più scura si ustionano con meno frequenza e si abbronzano più in fretta.
Complessivamente esistono sei classi di carnagione (denominati fototipo) diverse (I –VI). In Europa sono maggiormente rappresentati i fototipi I – IV .
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Per ulteriori informazioni sui fototipi clickare qui. Chi vuole, può scoprire con l’aiuto della tabella a quale classe di carnagione appartiene.
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Fototipi
La pelle determina per una gran parte il nostro aspetto. Ciò avviene anche per il tipo di pigmentazione (fototipo).
Ogni persona ha un colore di pelle differente. E' importante sapere a quale fototipo si appartiene, poiché a seconda del fototipo bisogna agire diversamente quando ci si protegge dal sole. Che poi una persona abbia gli occhi i capelli e la pelle chiari o scuri è determinato geneticamente.
Un famoso dermatologo statunitense, Thomas Fitzpatrick, recentemente scomparso, ha sviluppato una suddivisione dei tipi di pelle in 6 fototipi, per poter dare indicazioni più specifiche sulla protezione dai raggi solari.
Fototipo 1 |
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Caratteristiche:
Pelle molto chiara estremamente sensibile con lentiggini, occhi chiari e capelli rossi o biondi, nessuna capacità di abbronzarsi e ustioni solari frequenti (senza protezione in 10 minuti).
Misure di protezione dal sole:
Evitare le ustioni solari e trattenersi all'ombra (sopratutto durante il giorno tra le 11 e le 15), un berretto che protegga la nuca, abbigliamento adatto e occhiali da sole che filtrino al 100% i raggi UV. Utilizzare filtri di protezione solare molto alta e prestare particolare attenzione alla protezione del naso, padiglioni auricolari, labbra, nuca e occhi.
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| Fototipo 2 |
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Caratteristiche:
Pelle chiara e sensibile, spesso lentiggini, abbronzatura "difficile" e ustioni solari molto frequenti (senza protezione entro 20 minuti).
Misure di protezione dal sole:
Evitare le ustioni dal sole e trattenersi all'ombra (sopratutto durante il giorno tra le 11 e le 15), un berretto che protegga la nuca, abbigliamento adatto e occhiali da sole che filtrino al 100% i raggi UV. Utilizzare filtri di protezione solare da alta a molto alta e prestare particolare attenzione alla protezione del naso, padiglioni auricolari, labbra, nuca e occhi.
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| Fototipo 3 |
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Caratteristiche:
Cute mediamente chiara, occhi chiari o scuri e capelli bruni, abbronzatura possibile ma non veloce, ustioni solari (senza protezione dopo 30 minuti).
Misure di protezione dal sole:
Evitare le ustioni solari, portare un berretto e occhiali da sole. Utilizzare filtri di protezione solare da media a alta. Prestare particolare attenzione alla protezione del naso, padiglioni auricolari, labbra e nuca.
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| Fototipo 4 |
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Caratteristiche:
Pelle abbastanza scura non particolarmente sensibile, occhi scuri e capelli bruni o neri, abbronzatura veloce e persistente, occasionalmente ustioni solari (senza protezione in 45 minuti).
Misure di protezione dal sole:
Evitare le ustioni solari, portare un berretto e occhiali da sole. Utilizzare filtri di protezione solare media. In luoghi con irradiazione UV particolarmente intensa (mare, montagna, etc.) proteggere bene labbra, orecchie e nuca.
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| Fototipo 5 |
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Caratteristiche:
Pelle scura poco sensibile, occhi scuri e capelli neri, solo raramente ustioni solari (senza protezione in 60 minuti).
Misure di protezione dal sole:
Evitare le ustioni solari, portare un berretto e occhiali da sole. Utilizzare filtri di protezione solare media. In luoghi con irradiazione UV particolarmente intensa (mare, montagna, etc.) proteggere bene labbra, orecchie e nuca.
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| Fototipo 6 |
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Caratteristiche:
Pelle nera poco sensibile, occhi scuri e capelli neri, molto raramente ustioni solari (senza protezione in 90 minuti).
Misure di protezione dal sole:
In luoghi con irradiazione UV particolarmente intensa (mare, montagna, etc.) portare un berretto e occhiali da sole. Utilizzare filtri di protezione solare da bassa a media. Evitare le ustioni solari: dopo lunghi periodi in cui ci si espone molto poco al sole è possibile ustionarsi anche con un fototipo 6. |